Contenuti per adulti
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Lo stato delle cose
Lo stato delle cose, focalizzato sulla mia emofilia empatica, (non coagulo),
ha un equilibrio instabile, una impossible vision, et voilà: ecco a voi il modello mulo!
Ben lontana dal raggiungere una forma paritetica ad un Break Even Point,
m’infetto, m’avveleno, nel fracassare le sbarre di questa mia/tua/mia joint.
Senza lasciarmi sedurre, mai più sedurre, da seducenti elusioni di malinconie,
gratto la superficialità delle croste metallurgiche e ne faccio policromie.
Policromie acromatiche e asinfoniche di lastre corrose d’appiombi bulimici:
se ho fame di sentire, da oggi, mi cannibalizzo, placando ristagni di fabbisogni biochimici.
Non mi ossido più in una continua trasfusione emolitica, non cedo più i miei elettroni
cagionando una riduzione empatica bilaterale senza accessi a nuove combinazioni.
In nome di quale nostalgico gemellaggio unilaterale si può reggere il peso di questa cordiale apparenza?
si potrebbe viaggiare come onde elettro-magnetiche, senza essere scissi, senza fingere dissolvenza.
Non si gioca al ribasso, elargendo il patire o erogando a fondo perduto blister di piacere.
Preferisco lo sputo, io arranco e talvolta m’accascio, sbercia e non sbircia suadente questa penna d’arciere.
Senza giocar di mano poker d’assi fatui, m’associo al criceto in fuga perpetua dalla ruota del destino:
aperta la gabbia, non imploro apparizioni, non prego illuminata dallo sterco di uno stoppino.
Scoprendo di non essere, di non esistere, di non aver capitolo di voci e voci in capitolo
lancio razzi di-versi, discalculici, senza calcolo di danni collaterali e senza conferire obolo.